Visualizzazione post con etichetta Gli effetti del cervello artificiale nella vita di tutti i giorni. Mostra tutti i post
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lunedì 18 dicembre 2017

[F] [G] Le forme sostitutive e le funzioni del cervello artificiale

Il cervello artificiale vuole sostituire e migliorare il cervello umano. Gli utilizzi di questo progetto sono e saranno molteplici: a partire dai futuristici robot fino alle comuni macchine oggigiorno utilizzate nell'industria. Sono già state sviluppate reti neurali artificiali che sono alla base di diversi ambiti tecnologici come l'informatica, l'elettronica, la simulazione e altre discipline. Il miglior modo di sfruttare al meglio questa tecnologia è la metodologia Machine Learnig che consiste nell'addestrare le reti neurali per far si che seguano un percorso e "crescano" come un vero essere umano.
Ci sono sicuramente vantaggi e svantaggi nella sostituzione dell'organo principale del sistema nervoso. Il vantaggio più grande è sicuramente l'illimitatezza di questa tecnologia: illimitato nel contenere dati che, a differenza del cervello umano, sono sempre disponibili in qualsiasi momento. Illimitato poiché una macchina è eterna, un essere umano è destinato a morire. Non possiamo non considerare il fattore umano che può essere visto sia come un vantaggio che uno svantaggio. Eliminando il fattore umano vengono eliminati anche tutti gli errori ad essi legati, ma l'uomo ha qualcosa che una macchina non è mai riuscita ad avere: la sensibilità e le emozioni.
Tutta la tecnologia relativa al cervello artificiale è in continuo sviluppo e fa passi da gigante ogni giorno ma siamo ancora tanto lontani dal sostituire il cervello umano, sempre che un giorno ci arriveremo!

lunedì 20 novembre 2017

[R] La rivolta della tecnologia

L’uomo negli ultimi decenni si è evoluto in maniera esponenziale.
Basti pensare che nel 1936 è stato introdotta la “macchina di Turing” e oggi disponiamo dei più potenti computer.
Ma quest evoluzione a cosa porterà?
Non sono poche le teorie secondo le quali le intelligenze artificiali avanzeranno così tanto fino a superare l’uomo stesso e conquistarlo. Un primo allarme arriva dal grande fisico Stephen Hawking il quale scrive «L’intelligenza artificiale può portare alla scomparsa dell’umanità, alla sua distruzione». Una nota di fatalismo non manca, ma di certo il cervello artificiale è capace di apprendere ed evolversi con una velocità nettamente superiore a quella dell’uomo.
Molto pessimista è anche Elon Musk il quale concorda con lo scienziato Hawking: in fondo una volta programmata l’intelligenza artificiale prende il suo corso e può organizzarsi contro i propri creatori.
Dove andrà la tecnologia moderna non lo sappiamo, possiamo solo sperare che più che sopraffarci i nostri “neuroni artificiali” ci accompagnino e ci facilitino la vita.