Nel mondo della tecnologia è fondamentale definire delle norme a livello legislativo per disciplinare l'ascesa dei robot nella comunità. Il Parlamento europeo ha emanato le "Norme di diritto civile sulla robotica 2014-2019". martedì 2 gennaio 2018
[P] Specifiche e norme
Nel mondo della tecnologia è fondamentale definire delle norme a livello legislativo per disciplinare l'ascesa dei robot nella comunità. Il Parlamento europeo ha emanato le "Norme di diritto civile sulla robotica 2014-2019". [N] [O] Statistiche e grafici
Al giorno d'oggi il crescente sviluppo del cervello artificiale influenza fortemente l'economia mondiale. Secondo Narrative Science nel 2018 il 62% delle aziende farà uso dell'intelligenza artificiale.
Nel grafico 1 vediamo il crescere dei finanziamenti, su scala annua, per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Le statistiche prevedono quello che sarà l'impatto di tale tecnologia nel nostro mondo. Per esempio il settore dei trasporti vedrà una notevole crescita riguardante il mercato delle auto a guida autonoma. Il mercato dei "care-bots" potrebbe raggiungere nel 2020 il valore di 17,4 miliardi.
Nel grafico 1 vediamo il crescere dei finanziamenti, su scala annua, per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Nel giugno del 2016 all'intelligenza artificiale vengono destinati fondi del valore di 974 milioni di dollari.
Le statistiche prevedono quello che sarà l'impatto di tale tecnologia nel nostro mondo. Per esempio il settore dei trasporti vedrà una notevole crescita riguardante il mercato delle auto a guida autonoma. Il mercato dei "care-bots" potrebbe raggiungere nel 2020 il valore di 17,4 miliardi.
Il Giappone sta investendo un terzo del budjet governativo nei robot che si occupano dell'assistenza degli anziani.
Questo sono solo alcuni degli ambiti in cui sfocerà l'intelligenza artificiale.
[M] 10 milioni di posti di lavoro a rischio
Secondo la rivista EconomyUp l'intelligenza artificiale nei prossimi 10 anni metterà a rischio 10 milioni di posti di lavoro. L'invenzione e la creazione di un cervello artificiale è così pericolosa per l'essere umano che andrà a sostituire? L'automazione del lavoro porterà a una grande crisi economia.
10 milioni di posti di lavoro a rischio
I robot ci ruberanno il lavoro
10 milioni di posti di lavoro a rischio
I robot ci ruberanno il lavoro
domenica 31 dicembre 2017
[H] Il futuro è qui: è ora di aggiornare le leggi della robotica
Isaac Asimov dettò le basi della robotica nel lontano 1940, anticipando la società robotizzata di oggi. Le tre leggi hanno così segnato la storia ma secondo Filippo Cavallo, esperto di robotica sociale, è ora di aggiornarle formulando delle leggi della robotica locali, che si adattino al contesto in cui opera il robot.
lunedì 18 dicembre 2017
[L] La cosa artificiale nei fumetti
Androide 20 è un personaggio del fumetto Dragon Ball, scritto e disegnato da Akira Toriyama. Questo personaggio è un cyborg creato a immagine e somiglianza dal Dr. Gero, uno degli scienziati più geniali del pianeta. Il Dottor Gero, che durante la saga viene sostituito appunto dal suo androide, è un uomo anziano che nel suo laboratorio segreto ha creato altri androidi dal 16 al 19 e anche quello che diventerà uno dei più grandi nemici della saga: Cell.In questo personaggio è evidente la presenza di un cervello artificiale, dato che sotto il cappello (molto simile ad un colbacco russo) nasconde un cervello artificiale protetto da una teca di vetro contenente, oltre alla riproduzione artificiale del organo, anche una soluzione liquida, che ha lo scopo di preservare il cervello nelle migliori condizioni.
[F] [G] Le forme sostitutive e le funzioni del cervello artificiale
Il cervello artificiale vuole sostituire e migliorare il cervello umano. Gli utilizzi di questo progetto sono e saranno molteplici: a partire dai futuristici robot fino alle comuni macchine oggigiorno utilizzate nell'industria. Sono già state sviluppate reti neurali artificiali che sono alla base di diversi ambiti tecnologici come l'informatica, l'elettronica, la simulazione e altre discipline. Il miglior modo di sfruttare al meglio questa tecnologia è la metodologia Machine Learnig che consiste nell'addestrare le reti neurali per far si che seguano un percorso e "crescano" come un vero essere umano.Ci sono sicuramente vantaggi e svantaggi nella sostituzione dell'organo principale del sistema nervoso. Il vantaggio più grande è sicuramente l'illimitatezza di questa tecnologia: illimitato nel contenere dati che, a differenza del cervello umano, sono sempre disponibili in qualsiasi momento. Illimitato poiché una macchina è eterna, un essere umano è destinato a morire. Non possiamo non considerare il fattore umano che può essere visto sia come un vantaggio che uno svantaggio. Eliminando il fattore umano vengono eliminati anche tutti gli errori ad essi legati, ma l'uomo ha qualcosa che una macchina non è mai riuscita ad avere: la sensibilità e le emozioni.
Tutta la tecnologia relativa al cervello artificiale è in continuo sviluppo e fa passi da gigante ogni giorno ma siamo ancora tanto lontani dal sostituire il cervello umano, sempre che un giorno ci arriveremo!
lunedì 11 dicembre 2017
[E] I materiali organici: i nuovi orizzonti per il cervello artificiale
Ci stiamo avvicinando giorno per giorno alla creazione del cervello artificiale; sempre più progetti si stanno sviluppando in parallelo e con tecnologie anche differenti.
Molti cercano di sviluppare un super computer in grado di simulare il nostro sistema neurale. Una recente ricerca ha però portato ala luce un problema che non può essere ignorato: scarseggiano i metalli per computer. Materiali come cromo, tungsteno e tantalio nei prossimi decenni potrebbero essere difficili da reperire. Per questo motivo i più innovativi, essendo il cervello artificiale un progetto del futuro, stanno cercando nuovi materiali per questo progetto. Il paradosso in questo processo è infatti il tentativo di informatizzare il cervello e la mente, tramite materiali organici, i quali sono la base da cui si è sviluppata la vita. I materiali organici sono perciò la nuova frontiera!
Ed è proprio qui che il cerchio si chiude.
Ed è proprio qui che il cerchio si chiude.
lunedì 20 novembre 2017
[R] La rivolta della tecnologia
L’uomo negli ultimi decenni si è evoluto in maniera esponenziale.Basti pensare che nel 1936 è stato introdotta la “macchina di Turing” e oggi disponiamo dei più potenti computer.
Ma quest evoluzione a cosa porterà?
Non sono poche le teorie secondo le quali le intelligenze artificiali avanzeranno così tanto fino a superare l’uomo stesso e conquistarlo. Un primo allarme arriva dal grande fisico Stephen Hawking il quale scrive «L’intelligenza artificiale può portare alla scomparsa dell’umanità, alla sua distruzione». Una nota di fatalismo non manca, ma di certo il cervello artificiale è capace di apprendere ed evolversi con una velocità nettamente superiore a quella dell’uomo.
Molto pessimista è anche Elon Musk il quale concorda con lo scienziato Hawking: in fondo una volta programmata l’intelligenza artificiale prende il suo corso e può organizzarsi contro i propri creatori.
Dove andrà la tecnologia moderna non lo sappiamo, possiamo solo sperare che più che sopraffarci i nostri “neuroni artificiali” ci accompagnino e ci facilitino la vita.
mercoledì 15 novembre 2017
[I] Non solo scienza: il cervello artificiale nella letteratura
Ma spostiamoci alla letteratura, cosa dicono gli scrittori a proposito del cervello artificiale?Una trattazione di certo esaustiva la possiamo trovare in “mente artificiale” di Enrico Prati il quale afferma che ormai abbiamo tutte le tecnologie necessarie per creare un vero e proprio cervello artificiale.
Lo scrittore scrive che oggi, grazie a ricerche effettuate negli anni, si conosce come i neuroni sono organizzati e come funzionino. La conoscenza è di sicuro il primo passo per la replica e per realizzare un cervello artificiale funzionante e “pensante”.
Ma questa tecnologia potrà superare l’essere umano?
Prati crede che un argomento del genere sia circoscritto a film di fantascienza, sicuramente avvincenti, ma molto lontani dalla realtà
[J] Il cervello artificiale nella musica: Caparezza Prisoned 709
“Non abbiamo creato il computer è il contrario, datemi rettaSiamo FAQ come i commenti e FAQ che sta per fa che mi legga”
Così cita l’artista Michele Salvemini, in arte Caparezza, nel suo brano “l’ infinto”.
Ma a cosa si riferisce il cantante?
Si tratta di una teoria secondo la quale siamo una simulazione, creazione di una mente artificiale, un computer così potente da esser diventato un dio.
Tutto ciò si basa sulla possibilità dell’esistenza di esseri mentalmente superiori.
“In questo caso, è facile per me immaginare che tutto, nella nostra vita, sia solo una creazione di qualche altra entità per il suo intrattenimento”. Come cita Neil deGrasse Tyson, direttore dell'Hayden Planetarium dell'American Museum of Natural History di New York.
L’ uomo, nel corso dei secoli, si è evoluto fino a creare tecnologie impensabili anche solo 20 anni fa e potrebbe continuare fino a costruire un cervello artificiale in grado di avviare una simulazione di civiltà.
E tu? Pensi davvero che tutto ciò che ti circondi sia reale?
[K] Il cervello artificiale il sogno del cinema
L’argomento “cervello artificiale”, per le sue caratteristiche che sfiorano quasi l’inverosimile, ha sempre suscitato l’interesse del grande pubblico.Non mancano i grandi registi che hanno romanzato la scienza nei propri film.
Di sicuro il primo a venirci in mente è “L’uomo bicentenario” (1999) diretto da Chris Columbus; un film che ha fatto e che fa emozionare e commuovere generazioni di spettatori.
Il regista racconta la storia di Andrew Martin, il primo prototipo di robot che dimostra sin dalla creazione sensibilità ed emozioni, totalmente inaspettato da un essere sintetico. Il robot, dopo una serie di avventure, inizierà la sua trasformazione in uomo in carne ed ossa fino a essere riconosciuto membro del genere umano.
Meno felice e romantico è di certo “ex-machina” (2015) scritto e diretto da Alex Garland.Il film tratta di un programmatore, Caleb Smith, che ha il compito di mettere alla prova una umanoide di nome Ava. Il robot, attraverso una serie di incontri, seduce e inganna il protagonista fino a convincerlo a liberarla dimostrando così di essere in grado di ragionare e ottenere ciò che vuole.
La storia si conclude drammaticamente per l’illuso programmatore il quale, dopo averla liberata, viene rinchiuso andando in contro a una tragica fine.
Potremmo citarne sicuramente altri, come “io robot”, film che ci hanno accompagnato nella nostra crescita e che ci hanno lasciato sempre col fiato sospeso. Nonostante la scienza avanzi anno dopo in questo campo questi film continuano a farci restare con gli occhi incollati allo schermo.
lunedì 13 novembre 2017
[D] Da cosa è composto il cervello artificiale?
Il cervello artificiale non è stato ancora costruito, il
progetto è un super computer in grado di simulare il funzionamento del cervello
umano. Dunque gli elementi della cosa artificiale sono essenzialmente gli
stessi di un computer con l’aggiunga di sensori. Gli elementi principali sono
quindi l’hard disk, memoria RAM, CPU, alimentatore di corrente, scheda madre e
i sensori.
Il cervello artificiale non è ancora reale né completamente
assemblato, ma sono state progettati vari componenti come un chip cognitivo e
una sinapsi artificiale.
La sinapsi artificiale è composta da uno strato
fotoelettrico all’interno di due elettrodi di cui si può regolare la resistenza
tramite impulsi di tensione.
lunedì 6 novembre 2017
[C] Creata una sinapsi artificiale: il cervello artificiale è sempre più vicino.
Un Team di ricercatori francesi ha progettato una sinapsi
artificiale in grado di apprendere autonomamente. Le sinapsi sono collegamenti
nervosi tra il cervello utile e i neuroni. Questo team ha riprodotto
artificialmente questa rete neurologica attraverso impulsi elettrici; si parla
di un chip capace di “ricordare” quanta corrente lo attraversa e assegnare per
ogni valore un dato che viene memorizzato. Un altro passo sulla strada che porta
al cervello artificiale.
Qui sotto allegato il link dell’articolo.
http://www.repubblica.it/scienze/2017/04/09/news/un_passo_avanti_verso_il_cervello_artificiale-162438979/#gallery-slider=162437434
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